Mentre oggi il mondo vive le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, i milanesi del 1891 celebravano lo sport trasformando l'Arena in un magico salotto di ghiaccio.
Tra fiaccole, valzer e costumi eleganti, la festa notturna dei pattinatori era un rito collettivo di gioia e stile, dove la nuova modernità, la beneficienza e la moda incontravano la mondanità più raffinata.
Uno spettacolo di luci e colori che testimoniava quanto i milanesi amassero lo sport come momento di festa, eleganza e condivisione.
L'illustrazione popolare - Giornale per le famiglie - Milano 1 febbraio 1891
Il mondo che si diverte
Il pattinaggio col freddo birbone che fa, è in fiore. Nessun esercizio è più elegante e più piacevole. Fendere l'aria con rapidità vertiginosa, scivolare per virtù d'un lieve impulso, vedere gli oggetti fuggire e confondersi, quale sensazione più gradevole?... Nè vi manca l'attrattiva del pericolo: se avessi a cadere! se m'imbattessi in un ostacolo! se il ghiaccio si rompesse!.. Alcune delle nostre signore amano il pattinaggio più della danza; infatti, si presta forse più a far valere la grazia d'un corpo sottile e flessuoso; e poi i pattini esigono una toilette speciale: impongono la gonna corta, la calzatura inappuntabile e le calde berrette ungheresi e polacche, e lo sfoggio delle pelliccerie più costose.
Nell' anfiteatro dell' Arena di Milano, che Napoleone I aveva fatto costruire per spettacoli nautici e corse di bighe, hanno avuto luogo, in queste sere, fantastiche feste di beneficenza date dai soci della Società dei pattinatori. Nelle sere del 14 e del 19 gennaio, la parte dell'Arena destinata al pattinaggio era sfolgorante di luce elettrica. Lo spettacolo era reso più teatrale da una ricca illuminazione con lampadine a colori. Duemila spettatori e più assistevano, dalla scalinata del Pulvinare, alla ridda fantastica di pattinatrici e pattinatori, soli, a coppie, a quadriglie, a lunghissime file serpeggianti, rapidissime. Molti i costumi, e bellissimi prevalevano i polacchi, gli ungheresi, i russi. C'erano Mefistofeli, clowns, cigni, ciociare, ufficiali...
Alcuni pattinatori e pattinatrici portavano sul capo dei palloncini accesi, i quali presentavano un effetto grazioso. Che elegantissime figure si slanciavano veloci! Alcune coppie ballavano, al suono della banda. Fu improvvisata una quadriglia. Una nostra incisione rappresenta, appunto. la festa notturna dei pattinatori e delle pattinatrici all'Arena.
Fratelli Treves Editori
L'Illustrazione Popolare era il "settimanale delle famiglie" per eccellenza nella Milano di fine Ottocento. Edita dai celebri Fratelli Treves, rappresentava la versione più accessibile e "didattica" della prestigiosa L'Illustrazione Italiana. Pubblicata dalla prestigiosa casa editrice milanese Fratelli Treves - fondata da Emilio e Giuseppe Treves - la rivista vide la luce il 7 novembre 1869 e proseguì le pubblicazioni fino ai primi decenni del Novecento.
Curioso di altre storie milanesi?
Questa affascinante immersione nella Milano del 1891 è solo un assaggio delle innumerevoli storie che la nostra città custodisce. Ti incuriosiscono le cronache d'epoca e la cultura milanese? Non perderti le prossime scoperte!
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