Milano Celtica: Scrofa semi-lanuta tra storia e leggenda

Pubblicato il 16 aprile 2026 alle ore 13:30

Sapevate che prima del celebre biscione visconteo, il simbolo di Milano era una scrofa ricoperta di lana? L'affascinante leggenda medievale, tramandata da illustri autori antichi, attribuisce la fondazione della città al celtico Belloveso. Questo articolo guida alla scoperta del mito di Medio-lanum. 

Le origini di questo evento affondano le radici in un'ipotesi suggestiva, quella della "primavera sacra" celtica: al raggiungimento dell'età adulta i giovani e le vergini consacrati venivano condotti ai confini della comunità con il capo velato e da qui partivano alla ricerca di nuove sedi, guidati da un dio sotto le spoglie di un animale. L'animale selvaggio era in grado di costituire un tramite divino e di guidare i giovani nelle loro peregrinazioni.

Nel V libro della "Storia di Roma dalla fondazione", lo storico latino Tito Livio (59 a.C. - 17 d.C.) indica nel sovraffollamento la causa principale della spedizione di Belloveso. L'eccesso di popolazione era nell'antichità una delle principali cause delle migrazioni. Inoltre, l'ignoranza delle tecniche di concimazione e di rotazione delle coltivazioni impoveriva il terreno in pochi anni. In Val Padana si ricercavano terre arabili, vino e altri prodotti mediterranei.

Le vicende di Belloveso a Milano si possono datare tra la fine del VII sec. a.C. e l'inizio del VI sec. a.C. Il nome Mediolanum significa "pianura centrale" o "luogo al centro della pianura", da medio ("in mezzo") e lanon ("piano"). Esistevano in tutta la Gallia decine di località con questo nome. La parola gallica lanon significa anche "pieno": si avrebbe così il centro della pienezza, ossia il centro di perfezione. Se i Celti fondavano una città, dovevano farlo per un valido motivo, che andasse oltre le motivazioni economiche o strategiche. Milano era un luogo sacro posto al centro simbolico del territorio, immagine del Centro del Mondo, punto di congiunzione tra Terra e Cielo, luogo di incontro tra l'uomo e il potere divino.

L'aspetto sacerdotale del simbolo del cinghiale può far pensare che la città sia stata fondata come centro spirituale: in stretto rapporto con la foresta e spesso di colore bianco, il cinghiale corrispondeva all'autorità spirituale del druido. Spesso animale sacrificale della festa di Samain, tempo sacro di collegamento tra il mondo dei vivi e l'aldilà, il cinghiale veniva ucciso e cucinato ogni sera, ma si presentava vivo e intero la mattina seguente. Al cinghiale si opponeva l'orso, simbolo della classe guerriera e dell'autorità temporale.

La fine del III sec. a.C. e l'inizio del II sec. a.C. vedono la caduta del dominio celtico nella Val Padana a causa dell'intervento militare romano. Nell'89 a.C. fu concesso il diritto latino, che rendeva le comunità celtiche colonie latine attraverso un'integrazione di tutto il territorio nella politica e nell'economia del mondo romano. Nel 49 a.C. Giulio Cesare concesse la piena cittadinanza romana; da quel momento la storia della Gallia Cisalpina iniziò a confondersi con quella dello stato romano.

Da dove arriva il nome di Milano? Varie sono le ipotesi, eccone alcune:
da Medo e Olano, due condottieri gallici o etruschi;
dal gallico Med-Lan, terreno fertile;
da Mid-land, paese di mezzo;
dal latino In medio amnium, in mezzo ai fiumi;
da Medio-lacuum, in mezzo ai laghi;
dal gaelico Met-laun, in mezzo ai piani;
dal gaelico Mead-hon, il luogo di mezzo;
dal celtico Madh-len, campagna e stagno;
dal celtico Maid-lann, pianura e casa, abitato, oppido.

Milano da leggere: libri e consigli di carta.

Indubbiamente, la più famosa leggenda che fonda il nome di Milano non può che essere collegata alla vicenda di Belloveso. La scrofa che trovò alla fondazione era in Medio-Lanae, semi-lanuta. Cercala sul sul pilastro del Palazzo della Ragione in Piazza Mercanti. Ecco il mio consiglio di lettura!

I Celti e Milano - L'avventura celtica tra storia e mito nel Nord Italia
Marco Fulvio Barozzi
Edizioni della Terra di Mezzo - maggio 2001 - 160 pag

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